Quest’anno Apple ha concretizzato la svolta annunciata a metà 2005: i nuovi Mac non sono più basati su architettura PowerPC ma su piattaforma Intel. Ad oggi le linee basate su procesori Intel sono i Mac Book, i Mac Mini e gli iMac. Il fatto stesso che Mac OS X fosse già pronto a girare sotto x86 non avrebbe dovuto stupire nessuno, in quanto erede di NextStep.
Con questa svolta di Apple si concretizza una nuova importante possibilità per noi webdesigner, poter avere su un unico computer i sistemi più diffusi tra l’utenza finale: Windows, Mac OS X, Linux, FreeBSD, NetBSD, etc. Si, perché di fatto i nuovi Mac sono pc compatibili a tutti gli effetti assemblati con componentistica standard e estremamente diffusa. L’unica difficoltà da scavalcare é l’uso del BIOS EFI, che sarà superata con Windows Vista e dalle prossime distribuzioni di Linux.
Come fare?
Tra qualche mese sarà possibile acquistare un Mac e partizionare l’hard-disk in modo da avere installati Windows Vista, Mac OS X e Linux contemporaneamente: riavviando il computer si potrà accedere al sistema operativo di cui si ha bisogno. Ma ancora meglio, con sistemi di virtualizzazione come VMWare o Xen sarà effettivamente possibile avere i diversi sistemi operativi attivi contemporaneamente.
In questo modo si potrà
- sviluppare effettuando i controlli cross-browser e cross-platform in modo molto più snello (pensate ad avere sotto mano contemporaneamente IE, Firefox Win/Linux, Safari),
- scegliere il sistema operativo e il software più adatto a quanto ci proponiamo di fare,
- avere la massima libertà di scelta anche in termini di gusti e abitudini per interfaccia, stile d’uso.
Sicuramente il quadro complessivo ha alcune ombre: un rafforzamento dello strapotere di Intel, Mac OS X non viene venduto disgiunto dall’hardware. Ma i vantaggi di facilità e accesso alle diverse piattaforme e software per grafica, webdesign e sviluppo potrebbe candidare la piattaforma della Mela come ideale nel nostro lavoro.