A metà del 2005 Sun rilasciò buona parte del suo sistema operativo Solaris sotto licenza open source dando vita al progetto OpenSolaris. Un’iniziativa simile era già stata presa nell’aprile del 2002 da Apple con la creazione del progetto OpenDarwin, base di Mac OS X. Dal cuore di Open Solaris si stanno sviluppando diverse nuove distribuzioni.
In questi giorni sta suscitando l’attenzione della comunità Nexenta, sistema operativo che ha l’obiettivo di coniugare al meglio le caratteristiche del mondo Solaris, da cui deriva il kernel, e GNU/Debian, da cui eredita il software e la gestione dei pacchetti. In ambiente server il matrimonio Gnu Solaris potrebbe essere molto accattivante. I sistemisti, abituati ad ambienti Linux, avrebbero a disposizione:
- un sistema operativo con cui hanno estrema confidenza;
- gestione di fatto sovrapponibile a Debian e Ubuntu;
- strumenti avanzati derivati da Solaris come ZFS, filesystem che si caratterizza per l’estrema facilità di gestione e flessibilità .
ZFS é un valore aggiunto da non sottovalutare in un’era caratterizzata dalla capacità di gestire dati digitali. E potrebbe essere in molti campi di applicazione un doveroso punto di riflessione nella scelta tra Linux e derivati Solaris: molte delle features di ZFS sono infatti alla portata di Linux, ma non con la stessa velocità ed estrema facilità d’uso.