Giu 18

La sensazione che Microsoft da qualche anno a questa parte sia un po’ a corto di creatività , diventa sempre più forte: Mediaroom é la risposta a AppleTV.

Vorrei ricordare che:

  • Zune era la risposta ad iPod,
  • con MSN e relativo motore di ricerca hanno cercato di controbattere a Google e ai servizi web 2.0,
  • con Xbox sono entrati nel mondo delle console dominato Sony e Nintendo.

Non voglio alimentare polemiche dicendo che Vista ha copiato a piene mani da Mac Os X, non é vero.

Tutti sappiamo che Microsoft tenta da anni di ridimensionare il fenomeno Linux attraverso gli attacchi su eventuali brevetti violati o con campagne a discredito del sistema operativo open source.

Delle iniziative commerciali di cui sopra nessuna ha avuto grande successo, se non XBox. Il successo di XBox penso sia principalmente dovuto alla immediata disponibilità  di moltissimi titoli grazie all’incredibile somiglianza ad un normale personal computer Windows.

Anche il fenomeno XBox é stato ultimamente ridimensionato da Wii di Nintendo, che ha portato nel mondo delle console innovazioni concrete (in questo momento la console della Nintendo vende quasi tre volte più di quella di MS).

Microsoft non ha mai avuto nel proprio dna innovazione e qualità : fin dai primordi quando vendette ad IBM l’MS-DOS, il QDOS (quick and dirty operating system) acquistato a Tim Patterson per 50.000 dollari (prima del colpaccio MS era agonizzante).

Onore al merito commerciale di Bill Gates, che intuì anche le potenzialità  dell’accordo su licenza non esclusiva e che costituì la fondazione del successo universale della software house.

Ma anche questo slancio sembra perso. Ho la sensazione che Microsoft entri in competizione con altri player in ritardo, senza avere delle idee concrete o una strategia compatta (o é una strategia che proprio non riesco a capire): continua ad essere un’azienda orientata al prodotto piuttosto che dare una svolta e verso servizi di cui hardware e software sono quasi sempre solo veicoli.

Mi spiego con due esempi.

Google ha fatto crescere miriadi di servizi a favore dell’utente intorno al motore di ricerca, tutti estremamente interconnessi: dall’advertising, alla gestione e analisi dei siti e della navigazione, alle mail, la geolocalizzazione. Tutti servizi che prendono forza dal motore di ricerca e hanno feedback positivi importantissimi sul motore di ricerca stesso.

Apple sta diventando sempre più una media company legata al life style, orientata sempre più alla distribuzione di cui punta a completare al filiera. Per farla facile, i contenuti audio/video di iTunes vengono distribuiti attraverso gli iPod, i Mac, AppleTV, a breve iPhone. I settori chiave (produttività , mobilità  ed tempo libero) sono presidiati in modo concreto, omogeneo e riconoscibile.

Non vedo fare altrettando da Microsoft, che mi sembra invece perdere costantemente possibilità  e non essere riuscita ad adattarsi ai sostanziali cambiamenti di mercato degli ultimi anni.

Apr 14

Da circa 5 anni utilizzo Linux come sistema operativo preferenziale: sul mio portatile Windows é stato prima relegato ad una piccola partizione, poi del tutto eliminato.

Personalmente utilizzo il computer in due modi profondamente diversi.

  • Fede “utente standard” é tutto mail, office, skype, etc.
  • Fede “power user” vuole aver una shell di tutto rispetto per lavorare a basso livello, poter compilare velocemente libreirie e programmi all’occorrenza, non disdegna di utilizzare Photoshop & co, etc.

Quando ho deciso di abbandonare progressivamente Windows come piattaforma personale per approdare a Linux, ho fatto una scelta precisa basata sulle funzionalità .

  • Windows mi consentiva molto facilmente di essere un utente standard, molte meno un power user.
  • Linux mi rendeva la vita leggermente difficile su tutti i fronti, ma potevo avere il controllo completo della macchina da una parte e disinteressarmi completamente dei problemi di sicurezza e virus legati a Windows che ritengo essere solo inutili perdite di tempo.
  • In quel periodo non potevo considerare Mac come alternativa valida: il vecchio System 9 era per me troppo fuori dagli standard, Mac OS X si affacciava come promettente ma m’intimoriva la piattaforma hardware PowerPC.

Scegliendo Linux mi sono detto: nel tempo migliorerà , interverranno anche le grandi aziende affiancando le comunità  di sviluppatori e il gap di facilità  e funzionalità  sulle “cose scontate” verrà  colmato.

Questo é capitato solo in parte. Linux, per facilità  d’uso e installazione, é migliorato moltissimo rispetto a cinque anni fa. Ma resta sempre indietro:

  • il supporto dell’hardware é migliorato moltissimo, ma resta ancora moltissimo da fare sui drivers terze parti;
  • utilizzare device particolari é sempre un problema, come ad esempio connettersi via cellulare o palmare, sincronizzare i dati;
  • banalità  come installare Skype, a volte ti prendono mezza giornata solo per far funzionare l’audio e le chiamate vocali e in ogni caso ti becchi un client di 2 generazioni più vecchio rispetto quello Win.

Mi fermo qui perché non voglio assolutamente scrivere un articolo a sfavore di Linux e a favore di qualcun’altro. Adoro Linux, ammiro e sottoscrivo in pieno i concetti di base del software libero, stimo tutti gli sviluppatori che si prestano a un così grande, impegnativo progetto comune.

Quello che é mancato a Linux nel corso degli ultimi anni é una visione comune, che potesse concentrare gli sforzi e le immense quantità  di lavoro spese su obiettivi comuni di eccellenza nei tempi necessari a mettersi in pari a Mac OS X e magari, dati i continui rinvii di Vista, a superare Windows.

Non penso che Mac OS X sia il sistema operativo perfetto, ma Apple ha agito (e sta agendo), in modo decisamente più furbo. Hanno scelto di utilizzare le fondazioni BSD, solidissime da 20 anni di sviluppo, e sviluppare in innovazione nell’interazione uomo-macchina.

Linux e tutti i suoi progetti correlati hanno una fortissima caratteristica di dispersività :

  • a differenza di Win e Mac, la comunità  di sviluppo open source mantene non una interfaccia grafica, ma una pletora (Gnome, KDE, XFCE, etc);
  • i subsistem audio di Linux sono almeno due (ALSA e il più vecchio OSS, che comunque fatica a scomparire), non parliamo dei sistemi di gestione audio che sono molti, molti di più;
  • ogni distribuzione ha praticamente il suo package manager, o la customizzazione del package manager di qualcun’altro, il suo installer, etc.;
  • se ti sbagli ad aggiornare il kernel, c’é il rischio di dover ricompilare una pila di driver (ma possibile che nonstante la natura monolitica del kernel Linux aiuti pochino non si sia ancora trovata una soluzione decente?).

Il vantaggio é la liberta di sceltà . Non ti piace Gnome, usi KDE per esempio. Intanto diventi scemo e passi le notti a fare tuning.

Forse ho meno tempo, forse ho meno energie, forse ho meno voglia di passare le notti a capire perché far girare bene VMWare sia sempre un terno al lotto.

Ho bisogno che le cose nella maggioranza dei casi funzionino e basta. E voglio per aprire una bash per farmi i fatti miei quando ne ho bisogno. E non voglio tornare alle crociate contro possibili intrusioni e virus.

Per cui passo a Mac.