Bell’articolo su MelaBlog. Capisco benissimo il punto espresso su PCWord da Elgan e vorrei fossero un po’ più di mente aperta sia i sostenitori che i detrattori di Apple.
Nelle corde di visionario di Steve Jobs c’é quell’arroganza e quella presunziona che lo portano a creare un mercato, prenderlo in mano, farlo proprio e guidarlo: niente di male, é semplicemente l’altro lato della medaglia delle chiarissime qualità del manager di Cupertino.
Per quanto riguarda i sostenitori della Apple, nessuno critica la qualità espressa dai prodotti della mela. Ma un monopolio, per quanto di buona qualità e pu sempre una prigione per il cliente finale… poco importa se la prigione sia dorata o quanto sia dorata.
E sopratto é nelle possibilità di Apple agire in questo modo, ovvero puntando a massimizzare il più possibile il proprio business. Come si fa a biasimare? Apple non é una onlus, non una fondazione. Apple é una azienda commerciale e ha il dovere di perseguire al meglio i propri interessi.
Un paragone veloce. Ci sarebbe da preoccuparsi anche di Google, che di fatto domina il mercato dei motori di ricerca, dell’advertising online e sempre più delle applicazioni web. Viene percepito molto meno pericoloso perché ha atteggiamenti di minor arroganza e prepotenza: nessuno ti obbliga ad utilizzare i servizi elargiti da Google.
Ciò non toglie che Google sia fondamentale e pervasivo nella nostra percezione della rete e può essere obiettivamente pericoloso. Ma si può biasimare Google perché cerca i migliori risulati per se stessa?
Il problema non é legato alle aziende, ma all’ecosistema in cui agiscono. Il capitalismo moderno non permette ad un’azienda di stare ferma, di non crescere: equivale a fallire. Un’azienda per avere successo deve puntare:
- a creare il proprio mercato;
- ad espanderlo il più possibile;
- nel frattempo massimizzare le rendite che può ottenere dal proprio mercato;
- cannibalizzarlo rendendo costantemente obsoleti l’azienda stessa, i propri servizi e i propri prodotti.
Di contro il capitalismo non é un sistema feudale in cui la corporate é il feudatario e i clienti (il mercato) i servi della gleba. In un mercato libero, un azienda non é mai completamente proprietaria del proprio mercato.
Come sempre il mercato alla fine sarà metro e misura. E se l’azione di Apple diventasse esagerata e insopportabile per il mercato, si creerà automaticamente la nicchia per coltivare e far emergere un’alternativa. Capita in continuazione, ci saranno una o più altre aziende pronte a attaccare il monopolio e a prendere il posto di Apple.
Detto questo, si ricomicerà da capo… uguale uguale… solo con nuovi player.