Qualche giorno addietro Yahoo news ha pubblicato una notizia attesa da molti sviluppatori Java: entro un mese o due il framework sarà rilasciato sotto licenza open-source. Ragionando sulla data di scadenza, molto probabilmente la prima release open source sarà Java 6.
Voci di corridoio correvano già da sei mesi, con il cambio al vertice e l’ascesa di Jonathan Schwartz a CEO di Sun.
Il mondo Java é già estremamente ricco di software ed iniziative open source e con Java 5 la possibilità di redistribuzione, oltre che di ottenere la maggior parte dei sorgenti della piattaforma, era già diventata reale.
Il rischio che, a mio avviso, stava correndo il framework era di eccessiva parcellizzazione. Ad oggi esistono
- le soluzioni commerciali (principalmente quella di IBM e di Bea, JRun dell’ex Macromedia ora Adobe),
- il progetto Classpath, intorno al quale ruotano decine di Java Virtual Machine open source,
- GCC
- il progetto Harmony della Apache Software Foundation, con forti contributi da IBM.
Sicuramente mi dimenticherò qualche progetto importante, ma la veloce panoramica serviva solo ad osservare che troppi, troppi sviluppatori sono concentrati nel replicare le funzionalità di Java su progetti open, risorse che invece potrebbero concentrarsi sul migliorare funzionalità e prestazioni della piattaforma.
Il rilascio open source non fa male neache dal punto psicologico e commerciale: nell’ultimo periodo ho trovato resistenze su Java da parte di alcuni integralisti dell’open source. In realtà , quando nel 1999, Blue Studio ha scelto Java come sua piattaforma preferenziale, già speravo che il percorso sarebbe stato verso l’apertura piuttosto che la piattaforma proprietaria.
Da un annetto abbondante Sun ha rilasciato open source anche Solaris, il suo sistema operativo. Il progetto é Open Solaris e dal rilascio sono nati progetti paralleli dalle caratteristiche decisamente interessanti:
- Nexenta, sistema operativo che unisce il kernel Solaris all’ambiente GNU,
- Balenix, distribuzione Open Solaris alternativa a quella ufficiale.
Solaris é un sistema operativo della famiglia Unix sullo stile BSD. Nella sua impostazione di base ha molto in comune con i cugini, più o meno lontani, FreeBSD. NetBSD, OpenBSD e Darwin/MacOS X.
I punti di forza del sistema operativo di Sun sono:
- l’innovativo filesystem ZFS,
- ottimo supporto industriale,
- buone performance sia paragonato a Linux che a Windows,
- ottime capacità di isolamento (per zone) delle applicazione a favore della stabilità e della sicurezza.
La piattaforma Open Solaris / Java sembra estremamente interessante.
Ma il punto che continuo a ritenere fondamentale, nell’apertura dei sistemi proprietari all’open source, sta nel costante aumento della libertà di scelta dello strumento migliore in relazione agli obiettivi che ci si pone.