Gen 24

Può essere interessante integrare Wordpress con le social web application per arricchire i contenuti del proprio blog o per sperimentare formule di marketing integrato.

L’obiettivo di questo esperimento é utilizzare Flickr in modo da avere una gallery contestuale ai contenuti del post. La denotazione contestuale la ricaviamo attraverso il tagging.

Abbiamo bisogno di installare e attivare due plugin di Wordpress:

Vi rimando alla documentazione dei rispettivi plugin per le procedure d’installazione e configurazione.

Una volta che siete certi che Ultimate Tag Warrior funziona ed avete taggato qualche post, si procede in questo modo. E’ necessario modificare il file ultimate-tag-warrior.php che trovate nella cartella /plugins/UltimateTagWarrior aggiungendo in coda la seguente funzione.


function UTW_GetTagsForCurrentPost() {
global $utw, $post;
$myTags = $utw->GetTagsForPost($post->ID);
$r = array ();
$i = 0;
foreach ($myTags as $myTag) {
$r[$i] = $myTag->tag;
$i++;
}
return $r;
}

UTW_GetTagsForCurrentPost() ha il semplicissimo compito di estrarre l’array di tags che abbiamo assegnato ad un post.

Fatto questo modifichiamo i nostri template. L’idea é che nel loop di Wordpress, vicino a post e tag, vengano estratte le immagini contestuali tratte da Flickr attraverso il plugin flickrRSS. Ecco l’esempio di codice.


<?php
if(count(UTW_GetTagsForCurrentPost()) > 0) {
$myTags = implode(",", UTW_GetTagsForCurrentPost());
get_flickrrss(6, "user", $myTags, "square", "", "", "IL_VOSTRO_ID_FLICKR");
get_flickrrss(6, "public", $myTags, "square", "", "", "");
}
?>

Il funzionamento anche in questo caso é semplice:

  • innanzi tutto verifico che il post abbia effettivamente dei tags,
  • poi concateno i tag delimitandoli con le virgole (come richiesto da flickrRSS,)
  • infine richiamo flickrRSS per stampare le immagini.

Vi rimando al sito di flickrRSS per la documentazione e le possibilità  della funzione.

Gen 19

Nasce come diario personale, diventa uno strumento di marketing.

E’ indiscutibile, il blog tira ormai da un paio d’anni portando con sé un nuovo approccio al web design, ai contenuti e alle strategie di marketing online. Anche le aziende se ne sono accorte e stanno disseminando la rete di operazioni di blog marketing.

Sembra quasi di tornare alla fine degli anni novanta, quando tutti nel settore avevano sulla bocca le parole portale e portale verticale: si percepiva lo stesso tipo di elettricità  ed entusiasmo attuali. Adesso tutti parlano di blog e tutti vogliono avere un blog: motore economico del Web 2.0.

Perché il blog funziona? Ricchezza di contenuti, supposta neutralità /credibilità  degli editor, rapidità  di aggiornamento, sono masticabilissimi e piacciono ai sistemi di indicizzazione dei motori di ricerca.

Ma i rischi e il collasso del modello é dietro l’angolo.

  • Spesso gli operatori del settore cavalcano la moda, forzando i propri clienti a seguire un modello di marketing online che non é automatico gli si addica: troppi blog aziendali contano i propri post sulle dita di una mano, molti mancano della corretta ispirazione editoriale.
  • Troppa informazione corrisponde a nessuna informazione: l’esigenza di compattare e rendere gestibile questo overload d’informazione ha dato vita a siti meta, aggregatori web e standalone, sistemi di indicizzazione alternativi e linking.

L’esplosione dei vari *Camp ha qualcosa del fenomeno del costume e vede le prime infiltrazioni markettare, lasciando intravvedere un nuovo livello: il blogger marketing, ovvero quel marketing operato da un blogger verso i propri colleghi.

I blog non sono per tutti.

  • Vuoi condividere e dar valore alle tue esperienze, competenze, ragionamenti?
  • Hai in mente un progetto editoriale preciso?
  • Vuoi avvicinare nuovi potenziali clienti attraverso un concreto servizio di informazione?

In questi casi forse il blog é un buon strumento per essere presente sulla rete. Diversamente ci sono altri modi, altri modelli di cui uno fra tutti: la creatività , l’amore per la sperimentazione e l’irriverenza per i modelli affermati.

Si é smesso di parlare di portali, si smetterà  di parlare di blog. Sia chiaro: tuttora esistono portali e continueranno ad esistere i blog e i bloggers. Ma il modello di marketing una volta raggiunto il massimo punto sostenibile d’inflazione rinnegherà  se stesso e si dirigerà  verso altre forme, forse ancora più semplici e dirette di comunicazione.

Scadenza: 2 anni.