Gen 24

A proposito dell’integrazione con le social web application.
Stiamo lavorando sull’integrazione dinamica di post+tags+Flickr in Wordpress: l’obiettivo é fare in modo che post e page possano avere una propria gallery dinamica sulla base dei tag inseriti. Il motivo é sfruttare al meglio il modello blog marketing + social.
I plugins di base sono:

Ho fatto notare a Matteo che, da esperimenti precedenti, non mi risultava fosse possibile estrarre una ricerca utilizzando più di un tag: solo uno, limitazione delle API di Flickr. Un modo per aggirare la limitazione é utilizzare il plugin flickrRSS, che in realtà  non si appoggia alle API ma richiede un feed.

Non l’avessi mai detto, “Non é possibile!”: Matteo si é vestito del sacro furore dello sviluppatore e si é messo a dar craniate alla rete, alle API di Flickr, ai feed, a Wordpress… a tutto quello di PHPoso gli passasse sottomano.

Gen 24

Per poter accedere alla API di YouTube é necessario ottenere un Developer ID e la documentazione é abbastanza completa, anche se mi aspettavo qualche metodo in più. Le metodologie di accesso sono due: REST e XML-RPC.

Obiettivo del post é fare una panoramica di come implementare una classe Java che, dati DEV_ID e una lista di VIDEO_ID, acceda alle API di YouTube, ne scarichi i dettagli, provveda a costruire una cache su filesystem. Non entrerò in dettagli che uno sviluppatore Java conosce sicuramente meglio di me.

Metologie di caching:

  • la più semplice in Java é serializzare l’oggetto ottenuto dall’XML su filesystem;
  • per palati più raffinati, si possono utilizzare ottime librerie open source come

REST Interface

Interfaccia estremamente semplice si basa su una chiamata http che come risultato restituisce un file xml. Un esempio.

http://www.youtube.com/api2_rest?
method=youtube.videos.get_details&dev_id=YOUR_DEV_ID
&video_id=YOUR_VIDEO_ID

dove:

  • method é il parametro in cui si indica il metodo delle API YouTube a cui si vuole accedere;
  • dev_id il proprio id di sviluppo;
  • video_id é l’id univoco del filmato su YouTube.

La nostra classe:

  1. scorre la lista di VIDEO_ID;
  2. verifica se esiste già  una cache per quel video (o verificando su filesystem se esiste l’oggetto serializzato o interroganto EHCache/OScache);
  3. se non esiste una cache:
    • farà  la chiamata http alle API di YouTube
    • riceverà  l’xml di dettaglio del video per quel determinato VIDEO_ID
    • elaborerà  l’xml trasformandolo in un oggetto strutturato nel modo che ci viene più comodo e utile
    • creerà  la cache per quell’oggetto
  4. se esiste l’oggetto cachato, la classe si preoccuperà  soltanto di recuperarlo;
  5. viene restituita una lista di oggetti contenenti i dettagli dei nostri video.

Per effettuare una chiamata http é necessaria una libreria che implementi un client http, va benissimo l’HttpClient del progetto Jakarta Commons. La chiamata può essere fatta in GET o in POST: in questo senso la documentazione di YouTube non dice nulla (l’esempio sopra simula una GET) ma penso che l’API accetti entrambi i metodi (preferibile il POST).

Il codice (plausibilmente un metodo privato della classe) dovrà  essere strutturato più o meno così:

HttpClient client = new HttpClient();
PostMethod method = new PostMethod(”http://www.youtube.com/api2_rest”);
method.addParameter(”method”, “youtube.videos.get_details”);
method.addParameter(”dev_id”, YOUR_DEV_ID);
method.addParameter(”video_id”, YOUR_VIDEO_ID);
try {
// eseguo la chiamata
int statusCode = client.executeMethod(method);
if (statusCode != HttpStatus.SC_OK) {
System.err.println(”Method failed: ” + method.getStatusLine());
}
// leggo la risposta
byte[] responseBody = method.getResponseBody();
// utilizzo la response.
// Attenzione: assicurarsi che l’encoding sia corretto ne non siano dati binari
String myXML = new String(responseBody));
} catch (HttpException e) {
… // gestione dell’eccezione
} catch (IOException e) {
… // gestione dell’eccezione
} finally {
// chiudo la connessione.
method.releaseConnection();
}

Le possibilità  di ottimizzazione sono svariate, come per esempio creare un unico client e sfruttare un’unica connessione per evitare overhead inutili: a voi la scelta. La response che si otterrà  sarà  simile a questa.

Per elaborare l’xml e trasformarlo in un più comodo oggetto, possiamo utilizzare uno dei moltissimi parser a disposizione della piattaforma Java. La scelta in questo caso é più orientata su considerazioni di gusto (riguardo l’API del parser), di leggerezza del parser e della sua velocità  di elaboarzione.

Per un utilizzo leggero e snello consiglio di utilizzare un pull-parser anche senza feature di validazione (che in questo caso servono a poco e non avremmo comunque il DTD su cui lavorare). Un elenco veloce di alcuni:

Alla prossima puntata farò una panoramica su come può funzionare l’approccio via interfaccia XML-RPC.