L’abbattimento da parte di Apple del prezzo dell’iPhone e l’uscita dal mercato del modello da 4GB ha causato non poche perplessità agli investitori.
Analizzando brevemente il titolo AAPL si può notare: come l’aspettativa nei giorni antecedenti al Keynote aveva fatto crescere la quotazione (fino al 4 settembre); immediatamente dopo un calo; la ripresa a partire dall’8 settembre dopo la diffusione dei dati di vendita.
Come riportato da MelaBlog, il taglio del prezzo ha letteralmente triplicato le vendite, comportando:
- il minor costo per l’utente finale;
- un allargamento sostanziale del mercato dell’iPhone;
- maggiori introiti per Apple.
Insomma… un affarone per tutti, tranne gli utenti che hanno acquistato l’iPhone nei sui primi 70 giorni sul mercato.
I first-time-buyers a mio avviso hanno esagerato nell’emotività e compulsività dell’acquisto. Un taglio di 200 dollari (su 600) dopo poco più di due mesi é molto, ma nel mondo delle tecnologie:
- evitare di acquistare/adottare una nuova tecnologia appena messa sul mercato, spesso presenta problemi e non é completa di tutte le sue feature potenziali;
- per avere il miglior rapporto novità /prezzo magari aspettare 3/6 mesi.