Mi sono ripromesso di non parlare di politica in questa sede. Non lo farò, ma la situazione politica attuale mi fa stare male, profondamente male, e mi fa temere per il futuro mio e delle persone a cui sono legato.
Amo il settimanale “Internazionale” perché riprende i migliori articoli della stampa estera. In ogni numero é possibile trovare quegli articoli che gli inviati delle maggiori testate del mondo scrivono sull’Italia: giornalisti esteri residenti in Italia che scrivono per testate estere.
Giornalisti che sono in una posizione decisamente più obiettiva di quanto non lo possa essere un loro collega italiano che lavora in Italia per testate italiane. Conoscono il paese e le persone (spesso risiedono nel nostro paese da anni), ma non appartengono al circo mediatico italiano (e non ne subiscono le pressioni).
Riporto di seguito alcune citazioni da articoli comparsi nell’ultimo numero di Internazionale.
Da “Gli italiani stanchi scrutano nel buio”
di Tim Parks, The Wall Street Journal, Stati Uniti
[..] “L’Italia é stanca della sua classe politica, del facile pietismo, delle conventicole, delle interminabili polemiche con la magistratura, della presenza costante e rissosa in tv e delle assenze sepolcrali in parlamento. E’ stanca dei partiti messi in piedi oggi e demoliti l’indomani, delle coalizioni, delle infinite aggregazioni e diserzioni, delle consorterie, dei clan e delle associazioni. Ma soprattutto l’Italia é stanca di politici che non sanno fare niente, tranne disfare quel poco che il governo precedente aveva messo in piedi.”
[..] “E’ difficile immaginare quanto sia profondo il senso di smarrimento e di sfiducia che si respira oggi in Italia.”
[..] “I grandi problemi strutturali del paese sono rimasti irrisolti e nessuna di quelle speranze si é realizzata. Nessuno crede nell’attuale legge elettorale, nessuno crede che il parlamento sia in grado di produrne una migliore, nessuno crede più che i partiti o i politici siano capaci di comportamenti improntati a un minimo di moralità E’ difficile trovare anche una sola persona in grado di individuare una via d’uscita dall’attuale crisi o una prospettiva positiva per il futuro.”
[..] “I suoi cittadini (gli italiani, ndr) sono in gran parte interessanti, operosi, istruiti, vivaci, creativi e intelligenti. Eppure la vita pubblica di questo paese é avvelenata da una dinamica collettiva che va avanti da secoli: nessun individuo o nessun gruppo é disposto ad accettare il minimo sacrificio a vantaggio del bene comune. E il fatto che ogni italiano intelligente se ne renda conto non risolve certo il problema.”
Da “Istituzioni da riformare”
di Pierre Rousselin, Le Figaro, Francia
[..] “Indebolito da una grave crisi delle nascite, da un’economia anemica e dal discredito della sua classe politica, il paese sta perdendo terreno a livello internazionale ed é stato superato dalla Spagna in termini di pil pro capite. Le montagne di spazzatura che invadono Napoli dimostrano quello che può succedere a un paese che non si può non amare ma disperatamente inefficiente.”
Da “Speranze ridotte a zero”
di Jurgen Bischoff, Neue Zurcher Zeitung, Svizzera
[..] “Molti cittadini speravano che in seguito al crollo della seconda repubblica sarebbero intervenuti nuovi personaggi estranei alla politica per varare le riforme necessarie. Ma questa speranza é andata delusa.”
[..] “I pessimisti pensano già che la delusione degli italiani nei confronti dei politici possa seppellire la loro fiducia nella democrazia e possa risvegliare, come ai tempi del caos politico degli anni venti, il desiderio di un uomo forte: un duce.”
Da “Il naufragio dell’Italia”
La Vanguardia, Spagna
[..] “La politica italiana é in mano a minuscole fazioni che rispondono a interessi non sempre confessabili.”
[..] “In un momento in cui il mondo trema per paura di una recessione, l’Italia fa molto meno di quello che dovrebbe e c’é una pericolosa deiva verso il fanatismo, la noncuranza e il malgoverno.”
[..] “C’é un’intera legione di politici di destra e di sinistra che hanno a cuore i bisogni dei partiti più di quelli del paese. Chiedono a gran voce le elezioni per continuare a restare nella stanza dei bottoni. L’Italia sta naufragando.”
Da “Sceneggiate romane”
di Dirk Schumer, Frankefurte Allgemeine Zeitung, Germania
“Non il cosa, ma il come é decisivo per una crisi di governo ben riuscita. E come in nessun altro paese al mondo, i deputati e i senatori di Roma hanno conservato un certo gusto per lo stile e la teatralità , di cui i noiosi parlamentari regionali dell’Assia e della Bassa Sassonia possono solo meravigliarsi.”
[..] “Anche se l’Italia si trova sull’orlo del baratro per il debito pubblico, per le montagne di spazzatura ai bordi delle strade e per i treni bloccati, nel cuore della democrazia più costosa del mondo é ancora ben chiaro il senso delle priorità : la battaglia verbale. Uomo contro uomo, come ai tempi di Catone e Cicerone.”
[..] “E se mai avvertissero (i politici, ndr) il bisogno di una vera riforma delle istituzioni, sarebbero costretti a cancellare prima di tutto se stessi insieme alle loro sceneggiate. Ma in fondo da un parlamentare italiano non ci si può aspettare l’impossibile.”
Da “Arrivederci Prodi”
The Independent, Gran Bretagna
[..] “La consolazione, nel frattempo, é che nessun paese riesce a cavarsela meglio dell’Italia senza un governo.”