Sbarca in Italia il credito sociale

Il credito sociale (social lending) nasce nel nord Europa qualche anno fa. In linea di massima si fonda sul fatto che un gruppo di persone mette a disposizione il proprio denaro perché possa essere prestato ad altre persone.

L’azienda che gestisce questo flusso di denaro è di fatto una finanziaria (in Italia è soggetta alla normale supervizione della Banca d’Italia) ma non è una banca. I prestiti vengono emessi solo nei confronti di persone e raccolti solo da persone.

I soci prestatori sono garantiti dalla diversificazione dell’investimento. Un prestatore può scegliere il livello di rischio a cui partecipare e i propri capitali a disposizioni vengono frammentati per ridurre al minimo i rischi sulle insolvenze.

Il rendimento del proprio investimento si aggira di solito intorno al 7% (lordo), con un bassisimo fattore di rischio. Per fare un paragone, il Conto Arancio di ING Direct attualmente garantisce circa il 4,25%.

Un credito ti tipo sociale normalmente costa meno di un normale prestito bancario: i tassi sono normalmente bassi, non ci sono spese per l’estinzione anticipata, la burocrazia è di norma snella.

Finalmente il social leading arriva in Italia: sbarca in Italia Zopa, dopo le esperienze inglesi, statunitensi e giapponesi.

Sia che si cerchi un nuovo modo di investire i propri risparmi, sia che si cerchi un prestito a basso costo, vale la pena d’arci un’occhiata.

One Response

  1. Andrea | Boober.it Says:

    Ti segnalo che in Italia è presente anche Boober.it. La filosofia è la stessa di Zopa ma il sistema è differente. Gli incroci non sono automatici ma diretti, tramite Listing, come su Prosper, il colosso americano del Social Lending. Vienici a trovare e se hai bisogno di maggiori informazioni non esitare a scrivermi.
    Ciao

Leave a Comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.