Il credito sociale (social lending) nasce nel nord Europa qualche anno fa. In linea di massima si fonda sul fatto che un gruppo di persone mette a disposizione il proprio denaro perché possa essere prestato ad altre persone.
L’azienda che gestisce questo flusso di denaro è di fatto una finanziaria (in Italia è soggetta alla normale supervizione della Banca d’Italia) ma non è una banca. I prestiti vengono emessi solo nei confronti di persone e raccolti solo da persone.
I soci prestatori sono garantiti dalla diversificazione dell’investimento. Un prestatore può scegliere il livello di rischio a cui partecipare e i propri capitali a disposizioni vengono frammentati per ridurre al minimo i rischi sulle insolvenze.
Il rendimento del proprio investimento si aggira di solito intorno al 7% (lordo), con un bassisimo fattore di rischio. Per fare un paragone, il Conto Arancio di ING Direct attualmente garantisce circa il 4,25%.
Un credito ti tipo sociale normalmente costa meno di un normale prestito bancario: i tassi sono normalmente bassi, non ci sono spese per l’estinzione anticipata, la burocrazia è di norma snella.
Finalmente il social leading arriva in Italia: sbarca in Italia Zopa, dopo le esperienze inglesi, statunitensi e giapponesi.
Sia che si cerchi un nuovo modo di investire i propri risparmi, sia che si cerchi un prestito a basso costo, vale la pena d’arci un’occhiata.
Luglio 30th, 2008 at 9:29
Ti segnalo che in Italia è presente anche Boober.it. La filosofia è la stessa di Zopa ma il sistema è differente. Gli incroci non sono automatici ma diretti, tramite Listing, come su Prosper, il colosso americano del Social Lending. Vienici a trovare e se hai bisogno di maggiori informazioni non esitare a scrivermi.
Ciao