Durante la mia gita romana di ieri ho avuto modo di conoscere Giulio Andreotti.
Il senatore a vita é un vecchietto dolcissimo, la sua sferza cinica irresistibile e assolutamente comica. Come molti cari vecchietti, si abbandona alla nostalgia delle memorie, dei tempi che furono e dei suoi diari. Ho avuto la percezione di conoscere una delle fondamenta della Repubblica Italiana, le sue memorie sono un pozzo di eventi dietro le quinte.
Dopo qualche minuto l’atmosfera dell’incontro era polverosa e sonnacchievole, un po’ stantia: troppe le memorie. Ma ai cari vecchietti si può perdonare volentieri questo e altro.