Apr 15

Chiusa questa tornata elettorale, mi butto su qualche considerazione da dilettante sui risultati.

PDL. Alla camera: risultato 2008 37,39%; dato aggregato Forza Italia + AN 2006 36,06%. L’incremento è stato dell’1,33%. Secondo me il risultato è ragionevolmente modesto, molto probabilmente il PDL ha catturato qualche voto dall’UDC (che rispetto al 2006 perde l’1,14%) e ne ha ceduto qualcuno a La Destra (elettori appartentenenti all’estrema destra di AN).

Lega Nord. La vera sorpresa: passa dal 4,58% del 2006 all’8,3% del 2008 (+3,72%). Secondo me l’intrepretazione che più mi convince e che nel Nord Italia la Lega abbia eroso tantissimo dell’elettorato dell’estrema sinistra.

PD. Si passa dal 31,27% del 2006 al 33,17% del 2008 (+1,9%). Se teniamo conto che sarebbe da aggregare anche qualche decimo di punto percentuale arrivato dai Radicali, a mio avviso il PD ha pareggiato rispetto al 2006: non ha ne guadagnato ne perso e non mi sembra debba essere accusato di essere il killer dell’estrema sinistra.

Italia dei Valori. Un’altra sorpresa con raddoppio: dal 2,3% del 2006 al 4,37% del 2008 (+2,07). A mio avviso Di Pietro ha raccolto tutti quei voti dell’estrema sinistra che non sono stati incassati dalla Lega, soprattutto al Centro e al Sud.

UDC. Onore a Casini che ha tenuto in mezzo a due “schiaccia sassi” perdendo solo l’1,14% (dal 6,76% del 2006 al 5,62% del 2008). I voti persi secondo me sono finiti principalmente nelle tasche del PDL.

Sinistra Arcobaleno. Sono sinceramente dispiaciuto per la loro così sonora sconfitta e non mi sembra corretto che la l’estrema sinistra non abbia alcuna rappresentanza in parlamento. Probabilmente hanno pagato carissimi due anni di veti: il loro elettorato di riferimento è talmente esasperato che non può più avvalare veti a favore dell’ideologia… anche a patto di sonori compromessi, ma qualcosa per cambiare lo status quo si deve fare.

In generale il dato che mi rende prudentemente ottimista è la semplificazione del quadro politico in campo, appunto con l’unico dispiacere di non vedere l’estrema sinistra in parlamento. Alcuni grossi dubbi mi rimangono.

  • Il PDL deve ancora dimostrare di essere un unico partito e rendere definitiva la fusione.
  • La Lega sarà così leale a Berlusconi, o si farà prendere dall’entusiasmo del risultato elettorale? E nel caso in cui al PDL manchi l’appoggio della Lega, il PDL si rivolgerà all’UDC?
  • Spero che il PD mantenga calma e gesso e punti a consolidare il nuovo partito, renderlo un pochino meno “isterico” e dandogli definitivamente un’identità.
  • L’Italia dei Valori confluirà nel PD?
  • L’UDC potrebbe essere la più grossa spina nel fianco di Berlusconi se saprà intercettare eventuali, normali difficoltà tra PDL e Lega giocando da terzo incomodo e vacendola pagare carissima al PDL.

Mumble… vediamo. Io continuo ad essere terribilmente preoccupato il futuro prossimo dell’Italia.