Su una bella base acida, cosa si può far fare ad una Ubuntu configurata da maniaci?
[flash http://www.youtube.com/watch?v=uxMv8O5Jkx8]
Su una bella base acida, cosa si può far fare ad una Ubuntu configurata da maniaci?
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Sono un forte sostenitore del fatto che per sapere dove si vuole andare, le strade che si vogliono seguire in futuro, bisogna prima capire cosa ci ha portato ad oggi: le maggiori GUI, da Xerox Alto a oggi.
Da circa 5 anni utilizzo Linux come sistema operativo preferenziale: sul mio portatile Windows é stato prima relegato ad una piccola partizione, poi del tutto eliminato.
Personalmente utilizzo il computer in due modi profondamente diversi.
Quando ho deciso di abbandonare progressivamente Windows come piattaforma personale per approdare a Linux, ho fatto una scelta precisa basata sulle funzionalità .
Scegliendo Linux mi sono detto: nel tempo migliorerà , interverranno anche le grandi aziende affiancando le comunità di sviluppatori e il gap di facilità e funzionalità sulle “cose scontate” verrà colmato.
Questo é capitato solo in parte. Linux, per facilità d’uso e installazione, é migliorato moltissimo rispetto a cinque anni fa. Ma resta sempre indietro:
Mi fermo qui perché non voglio assolutamente scrivere un articolo a sfavore di Linux e a favore di qualcun’altro. Adoro Linux, ammiro e sottoscrivo in pieno i concetti di base del software libero, stimo tutti gli sviluppatori che si prestano a un così grande, impegnativo progetto comune.
Quello che é mancato a Linux nel corso degli ultimi anni é una visione comune, che potesse concentrare gli sforzi e le immense quantità di lavoro spese su obiettivi comuni di eccellenza nei tempi necessari a mettersi in pari a Mac OS X e magari, dati i continui rinvii di Vista, a superare Windows.
Non penso che Mac OS X sia il sistema operativo perfetto, ma Apple ha agito (e sta agendo), in modo decisamente più furbo. Hanno scelto di utilizzare le fondazioni BSD, solidissime da 20 anni di sviluppo, e sviluppare in innovazione nell’interazione uomo-macchina.
Linux e tutti i suoi progetti correlati hanno una fortissima caratteristica di dispersività :
Il vantaggio é la liberta di sceltà . Non ti piace Gnome, usi KDE per esempio. Intanto diventi scemo e passi le notti a fare tuning.
Forse ho meno tempo, forse ho meno energie, forse ho meno voglia di passare le notti a capire perché far girare bene VMWare sia sempre un terno al lotto.
Ho bisogno che le cose nella maggioranza dei casi funzionino e basta. E voglio per aprire una bash per farmi i fatti miei quando ne ho bisogno. E non voglio tornare alle crociate contro possibili intrusioni e virus.
Per cui passo a Mac.