Gen 23

Iscritto il blog a Blogbabel che mi posiziona al 3.427° posto su 3.508: pieno fondo classifica, si può solo risalire!

Gen 22

Come volevasi dimostrare: l’innovazione di Nintendo Wii l’ha spuntata sulla strategia “tutti muscoli” della Sony Play Station 3: i dati di vendita danno la nuova console Nintendo a oltre 1.200.000 unità  vendute contro le circa 520.000 della PS3.

Entrambe le console hanno avuto i loro problemi di lancio:

  • sembra che Sony abbia avuto difficoltà  nel processo di produzione che hanno resa difficoltosa la reperibilità  nei negozi;
  • Nintendo dev’essere stata seppellita dalle richieste di risarcimento per i danni provocati dal “lancio” del nuovo controller tanto da pubblicare una pagina di precauzioni.

L’innovazione ha in ogni caso i suoi costi, ma la Nintendo vince sempre per simpatia!

E non contenti, il famoso modder Ben Heckerdorn si é inventato il Wii portatile:

Wii portatile

Queste le caratteristi principali:

  • 16:9 widescreen LCD, 7 pollici di diagonale
  • Suono Stereo
  • Gamecube controller port
  • Built-in Sensor Bar a corto raggio
  • Porta per usare la Sensor Bar originale e A/V output jacks (per usare un televisore esterno)
  • Built-in power supply e vano per il cavo di alimentazione
  • Dimensioni: 8.5 x 7.7 x 2-inches

Un nuovo modo per “lanciare” il Wii Remote ovunque ti trovi!

Gen 21

Ieri in Piemonte si sono raggiunti i 25 gradi: temperatura da tarda primavera in pieno inverno.

Gli eventi catastrofici sono sempre più evidenti:

  • il ciclone Kyrill che ha spazzato mezza Europa negli ultimi giorni provocando miliardi di danni e una cinquantina di morti;
  • il bacino del Danubio vede ormai inondazioni sempre più frequenti;
  • gli uragani colpiscono con maggior intensità  il sud degli Stati Uniti e l’area caraibica;
  • la massa ghiacciata della Groenlandia si sta fondendo a ritmi vertiginosi;
  • desertificazioni di vastissime aree del pianeta.

Solo per citare i primi che mi vengono in mente. Ogni volta che ne sento una nuova dai notiziari o che ripercorro la mia percezione di trent’anni del clima della mia zona mi balza alla mente The Day After Tomorrow.
E l’allarme é alto. I costi in termini di vite umane, ricostruzioni, sostegno sociale sono spropositati.

Ma c’é chi nel mondo ancora sostiene che il peso economico per uno sviluppo sostenibile siano sproporzionati:

  • in Europa siamo abbastanza diligenti e il percorso per quanto duro é tracciato;
  • negli Stati Uniti un po’ meno, ma prima o poi dovranno fare i conti che ricostruire la Florida una volta all’anno sia più dispendioso che varare le necessarie riforme a favore dell’ambiente;
  • il dramma é costituito dai paesi emergenti.

La Cina sarà  in testa alle classifiche economiche mondiali, ma con costi sociali e ambientali e incommensurabili. Le foto da satellite mostrano una cappa di smog densissimo uniforme sopra la vasta area del nord-est del paese, che i venti portano a lambire le coste Californiane.

Giusto per darvi l’idea.

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L’economia italiana ha risentito moltissimo dell’ingresso della Cina nel WTO: moltissimi settori di eccellenza delle PMI italiane (meccanica, moda, filati, calzature, etc) sono stati messi duramente alla prova dalle copie cinesi e dalle delocalizzazioni. Una delle ultime battaglie dell’ex-ministro Maroni era stata proprio quella dell’introduzioni di forti dazi doganali a protezione dei prodotti italiani ed europei.

In linea di massima non sono mai stato d’accordo a questo tipo di chiusure.

Se al contrario la politica di accesso ai mercati dei paesi emergenti fosse legata ad obiettivi da conseguire sul fronte della sociale, per i lavoratori, e ambientale, per tutti, sarei d’accordo:

  • acquistando un prodotto cinese, mi viene in mente le condizioni di lavori disumane (il numero delle ore lavorative, i minori, assenza di tutele e scudi assistenziali, etc) e mi disgusto;
  • il costo dell’industrializzazione cinese non viene pagato solo dalla Cina, ma da tutto il pianeta e la situazione é destinata solo a peggiorare.

Inoltre ho una sensazione terribile. Temo esista una soglia che, anche se superata di poco, darà  il via ad degrado delle condizioni ambientali esplosivo: finora i cambiamenti sono stati percepibili, la Terra ha portato pazienza, ma superata la misura temo ci si scatenerà  addosso con una velocità  ed una violenza che non penso si possa immaginare. Ne é la dimostrazione l’inaspettata velocità  con cui i ghiacci della Groenlandia si stanno sciogliendo.

Il limite sembra già  molto prossimo, la capacità  inquinante dei paesi emergenti Cina in testa cresce a ritmo esponenziale: se non é già  troppo tardi, rimane pochissimo tempo per agire radicalmente.

Ma la Cina non é un governo democratico e, per dinamiche economiche piuttosto complesse legate al debito pubblico, gli Stati Uniti sono fortemente interessati a che si sviluppi velocemente, pur prendendo le dovute distanze dal punto di vista politico.

Empasse imperialista…

Al Gore, ex-vice presidente durante l’amministrazione, Clinton sta promuovendo la presa di coscienza di crisi ambientale alle porte, sostenendo che la situazione sia molto più degenerata e grave di quanto si possa pensare: An Inconvenient Truth.

E prima che gli stalli a livello mondiale siano superati, noi piccoli uomini proviamo a mettere in pratica dieci semplici, buone abitudini per dare una mano al pianeta che ha dato la vita a tutti noi: il futuro dei nostri figli potrebbe essere molto più a rischio di quanto pensiamo.

Gen 19

Per anni mi sono rifiutato di utilizzare un telefono cellulare che facesse troppo più che chiamate e invio sms.

Non per ristrettezza di vedute, al contrario perché sapevo che avendo un dispositivo mobile di ultima generazione mi sarei scontrato con la mia insana curiosità : sperimentare i servizi di connettività , navigare con Opera Mini, leggere RSS e controllare email, installare tonnellate di applicazioni Java.

Nell’arco di poco più di sei mesi, un po’ per lavoro un po’ per sfizio, ho ceduto alla tentazione:

  • prima un ottimo i-mate K-JAM,
  • poi un galattico Sony Ericsson K800i (grandiosa la fotocamera!).

Alla fine é andata come pensavo e ora mi ritrovo smanettone pda. Ho resistito solo alle video-chiamate, che trovo ancora immorali. Ma forse perché sono fotogenico come un tubero isterico.

Mondo affascinante e pensando a questi accrocchietti, toccando con mano la “potenza di fuoco” che possono esprimere, riflettendo sul significato di terminale mobile, lumando le capacità  dell’iPhone mi sono trovato ad affrontare una domanda: a quando i server portatili?

Pensateci bene:

  • la miniaturizzazione porterà  a dispositivi sempre più performanti e con capacità  di storage sempre maggiori;
  • le nuove tecnologie per le batterie ne accresceranno l’autonomia;
  • lo sviluppo e l’accesso di servizi mobile sempre più evoluti si concretizzeranno in costi di connettività  sempre più bassi e velocità  di trasmissione sempre più elevate.

Già  ora sono sul mercato palmari e smartphone con processori Risc da 500Mhz e oltre: roba che si vedeva nelle farm qualche anno fa compresse da una rack a 19″ in 300 grammi di peso in mano.

Ti porti in tasca il tuo server web, installata la tua istanza di Wordpress e pubblichi.

Intanto il GPS integrato traccia la tua posizione nel mondo.

Scatti una foto con la fotocamera integrata da 8 megapixel e viene salvata diretamente su Flickr e “posizionata”.

Gli RSS che leggi sono filtrati sulla base delle tue preferenze e su dove ti trovi.

Google Map si ricorda l’elenco delle tue preferenze e ogni volta che ti avvicini ad una location che presume t’interessi ti avvisa.

Il microfono del device é sintonizzato sulla tua frequenza cardiaca: se stai male ti avverte con un bip di allarme, ti lascia cinque secondi per annullare, poi chiama l’ambulanza notificando automaticamente dove sei.

E potrai ancora telefonare: incredibile! Ovviamete in VoIP.

Connected life…

Gen 19

Nasce come diario personale, diventa uno strumento di marketing.

E’ indiscutibile, il blog tira ormai da un paio d’anni portando con sé un nuovo approccio al web design, ai contenuti e alle strategie di marketing online. Anche le aziende se ne sono accorte e stanno disseminando la rete di operazioni di blog marketing.

Sembra quasi di tornare alla fine degli anni novanta, quando tutti nel settore avevano sulla bocca le parole portale e portale verticale: si percepiva lo stesso tipo di elettricità  ed entusiasmo attuali. Adesso tutti parlano di blog e tutti vogliono avere un blog: motore economico del Web 2.0.

Perché il blog funziona? Ricchezza di contenuti, supposta neutralità /credibilità  degli editor, rapidità  di aggiornamento, sono masticabilissimi e piacciono ai sistemi di indicizzazione dei motori di ricerca.

Ma i rischi e il collasso del modello é dietro l’angolo.

  • Spesso gli operatori del settore cavalcano la moda, forzando i propri clienti a seguire un modello di marketing online che non é automatico gli si addica: troppi blog aziendali contano i propri post sulle dita di una mano, molti mancano della corretta ispirazione editoriale.
  • Troppa informazione corrisponde a nessuna informazione: l’esigenza di compattare e rendere gestibile questo overload d’informazione ha dato vita a siti meta, aggregatori web e standalone, sistemi di indicizzazione alternativi e linking.

L’esplosione dei vari *Camp ha qualcosa del fenomeno del costume e vede le prime infiltrazioni markettare, lasciando intravvedere un nuovo livello: il blogger marketing, ovvero quel marketing operato da un blogger verso i propri colleghi.

I blog non sono per tutti.

  • Vuoi condividere e dar valore alle tue esperienze, competenze, ragionamenti?
  • Hai in mente un progetto editoriale preciso?
  • Vuoi avvicinare nuovi potenziali clienti attraverso un concreto servizio di informazione?

In questi casi forse il blog é un buon strumento per essere presente sulla rete. Diversamente ci sono altri modi, altri modelli di cui uno fra tutti: la creatività , l’amore per la sperimentazione e l’irriverenza per i modelli affermati.

Si é smesso di parlare di portali, si smetterà  di parlare di blog. Sia chiaro: tuttora esistono portali e continueranno ad esistere i blog e i bloggers. Ma il modello di marketing una volta raggiunto il massimo punto sostenibile d’inflazione rinnegherà  se stesso e si dirigerà  verso altre forme, forse ancora più semplici e dirette di comunicazione.

Scadenza: 2 anni.

Gen 11

Il bello di vivere in una casa a prevalenza femminile é che si viene messi in riga. E anche quando non é così, bisogna adattarsi ai regimi alimentari: soprattutto se sono loro a detenere il controllo della cucina.

Quindi… finite le feste, inizia la dieta!! Il messaggio é stato lampante.

Ma quest’anno va benissimo così: mi sono sentito dire un po’ troppe volte che sto diventando budinoso sul giro vita! Chiaro che la critica arrivava sempre da donne…

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