Lug 20

Capita di riuscire a soddisfare i propri sogni proibiti di ragazzino solo in età più matura. Mi ricordo di un Fede che in quarta elementare inneggia a “Wild Boys”, sognava il Monclaire e le Timeberland, si riempiva la bocca di un desaturato, provinciale gergo paninaro.

E così è nata la gita di ieri all’Idroscalo di Milano: il concerto dei Duran Duran.

Le emozioni sono state diverse da quelle provate al concerto dei Police. E’ stato come ritrovare dei vecchi compagni di gioco e cazzeggiare ancora una volta.

Il set delle foto su Flickr.

Grazie Eli per il regalo e la bellissima serata!

Set 6

Sting, Copeland, Summers… quei Police!

Io ero piccolo quando sono diventati famosi e la loro musica ha invaso il mondo. I miei genitori, al tempo poco più che ventenni, tutte le sere addormentavano mio fratello minore sui ritmi della canzoni della band inglese.

Accucciato nel letto, rimanevo sveglio il più possibile incantato dalla loro musica. Così sono entrati nel mio dna, si sono stampati a fuoco nella mia mentalità  musicale. Le loro canzoni sono diventate amiche calde ed avvolgenti che non mi stancherei mai di risentire.

Il 2 ottobre sono a Torino: é tempo di reunion. E non ho intenzione di lasciarmeli scappare, si va al Delle Alpi!

Ultima cosa… il mio Police preferito é sempre stato Steward Copeland.