Capita di riuscire a soddisfare i propri sogni proibiti di ragazzino solo in età più matura. Mi ricordo di un Fede che in quarta elementare inneggia a “Wild Boys”, sognava il Monclaire e le Timeberland, si riempiva la bocca di un desaturato, provinciale gergo paninaro.
E così è nata la gita di ieri all’Idroscalo di Milano: il concerto dei Duran Duran.
Le emozioni sono state diverse da quelle provate al concerto dei Police. E’ stato come ritrovare dei vecchi compagni di gioco e cazzeggiare ancora una volta.
Il set delle foto su Flickr.
Grazie Eli per il regalo e la bellissima serata!
