Durante la mia gita romana di ieri ho avuto modo di conoscere Giulio Andreotti.
Il senatore a vita é un vecchietto dolcissimo, la sua sferza cinica irresistibile e assolutamente comica. Come molti cari vecchietti, si abbandona alla nostalgia delle memorie, dei tempi che furono e dei suoi diari. Ho avuto la percezione di conoscere una delle fondamenta della Repubblica Italiana, le sue memorie sono un pozzo di eventi dietro le quinte.
Dopo qualche minuto l'atmosfera dell'incontro era polverosa e sonnacchievole, un po' stantia: troppe le memorie. Ma ai cari vecchietti si può perdonare volentieri questo e altro.
"Siamo pagati per proteggere la salute animale e umana - aggiunge - Se pubblicare un articolo scientifico e' piu' importante, allora vuol dire che abbiamo perso il giusto valore delle cose''Non posso che concordare. Lei per prima ha reso pubblici dati e sequenze del ceppo virale che ha isolato. Ha ricevuto qualche risposta, alcuni colleghi si sono mossi nella stessa direzione ma il processo di condivisione é ancora troppo lento: c'é bisogno che su quei dati possano lavorarci più cervelli possibili per trovare una soluzione quanto prima. L'interrogativo morale che solleva l'appello della Capua dovrebbe essere raccolto molto seriamente dalla comunità scientifica: non é più tempo di egoismi, gelosie e ambizioni personali, almeno in quei settori della ricerca scientifica che possono impattare sul benessere e la salvagardia dell'umanità .
A metà del 2005 Sun rilasciò buona parte del suo sistema operativo Solaris sotto licenza open source dando vita al progetto OpenSolaris. Un'iniziativa simile era già stata presa nell'aprile del 2002 da Apple con la creazione del progetto OpenDarwin, base di Mac OS X. Dal cuore di Open Solaris si stanno sviluppando diverse nuove distribuzioni.
In questi giorni sta suscitando l'attenzione della comunità Nexenta, sistema operativo che ha l'obiettivo di coniugare al meglio le caratteristiche del mondo Solaris, da cui deriva il kernel, e GNU/Debian, da cui eredita il software e la gestione dei pacchetti. In ambiente server il matrimonio Gnu Solaris potrebbe essere molto accattivante. I sistemisti, abituati ad ambienti Linux, avrebbero a disposizione:
ZFS é un valore aggiunto da non sottovalutare in un'era caratterizzata dalla capacità di gestire dati digitali. E potrebbe essere in molti campi di applicazione un doveroso punto di riflessione nella scelta tra Linux e derivati Solaris: molte delle features di ZFS sono infatti alla portata di Linux, ma non con la stessa velocità ed estrema facilità d'uso.