Vecchi amici

Marco é stato uno dei miei primissimi clienti: si parla del 1999, quando Blue Studio era "due persone in un quasi-garage". Un anno e mezzo fa mi ha chiesto di mettere offline il sito della sua attività , che stava traslocando. Poi tantissimi problemi. Ieri Marco ha telefonato, poi é venuto a trovarci in azienda: sito da pubblicare nuovamente alcuni aggiornamenti da fare. Marco e la sua Modelleria Artistica sono di nuovo in attività ... di nuovo online. Ed é stato come ritrovare un vecchio amico che ti ha accompagnato nell'arco di una vita professionale. Il sito, nel suo impianto generale, é sempre lo stesso concepito nel lontanissimo '99: sono passate intere internet-ere, ma a Marco piace ancora.

In rispetto a una cara professoressa

Cara Professoressa Centrella, non sono mai stato suo allievo, ma abbiamo sempre avuto un rapporto di reciproca simpatia e rispetto. Nella vita scolastica e nei corridoi del liceo ci siamo incontrati tante, tante volte: per me aveva sempre un sorriso e un gesto di amicizia. Sono passati dodici anni dalla scuola. Dopo ci siamo incontrati poco pur abitando a due isolati di distanza. Ma anche fuori dalle mura del liceo, é sempre stato un carissimo piacere incontrarla e fare quattro chiacchere. Eliana, la ricordo con piacere e con tanto affetto. Non riesco a comprende la disperazione che deve aver provato questa notte, dopo una vita di sacrifici e di dedizione a sua madre, per arrivare a compiere un gesto tanto forte... tanto oltre la sua natura di donna premurosa e gentile. Nei prossimi anni dovrà  affrontare la sua punizione e so benissimo che non accetterebbe nient'altro. Ma con tutto il cuore, la esorto a reagire e un po' per volta a riprendersi la vita che ha sempre meritato di avere e che invece ha sempre scelto di dedicare ad altri: a sua madre, ai suoi allievi, all'insegnamento. Un po' per volta. Un caldo abbraccio.

OpenADS: bravi!

Stavo smanettando con Matteo sulla configurazione di OpenADS per un cliente: alcuni dettagli che non ci tornano sulla pubblicazione dei banner. OpenADS é un ottimo prodotto, con una vastissima base di utenza e milioni di banner gestiti e veicolati dalla webapp. Pieno di fiducia, parto alla ricerca di documentazione e scopro che Google investirà  5.000.000 di dollari nel progetto per l'ulteriore miglioramento della piattaforma: complimenti!

Rabbrividisco

Grazie a Ludo scopro SLOCCount, software per calcolare i costi dei software a partire dalla stima delle linee di codice. A questo punto mi viene il prurito e la curiosità  di macinare i sorgenti di t.nes, il nostro framework di sviluppo web realizzato in Java, per valutarne il costo. Ecco i risultati.
  • Linee di codice totale (SLOC) = 33.367
  • Stima tempi di sviluppo, anno-uomo (mese-uomo) = 7,95 (95,43)
  • (Basic COCOMO model, mese-uomo = 2,4 * (KSLOC**1,05))
  • Stima del riascio, anni (mesi) = 1,18 (14,13)
  • (Basic COCOMO model, mesi = 2,5 * (mese-uomo*0,38))
  • Numero stimato di sviluppatori medi (tempi di sviluppo/rilascio) = 6,75
  • Costo totale stimato di sviluppo = € 610.765
  • (stipendio medio lordo = € 32.000/anno, overhead = 2.40).

Microsoft al traino?

La sensazione che Microsoft da qualche anno a questa parte sia un po' a corto di creatività , diventa sempre più forte: Mediaroom é la risposta a AppleTV. Vorrei ricordare che:
  • Zune era la risposta ad iPod,
  • con MSN e relativo motore di ricerca hanno cercato di controbattere a Google e ai servizi web 2.0,
  • con Xbox sono entrati nel mondo delle console dominato Sony e Nintendo.
Non voglio alimentare polemiche dicendo che Vista ha copiato a piene mani da Mac Os X, non é vero. Tutti sappiamo che Microsoft tenta da anni di ridimensionare il fenomeno Linux attraverso gli attacchi su eventuali brevetti violati o con campagne a discredito del sistema operativo open source. Delle iniziative commerciali di cui sopra nessuna ha avuto grande successo, se non XBox. Il successo di XBox penso sia principalmente dovuto alla immediata disponibilità  di moltissimi titoli grazie all'incredibile somiglianza ad un normale personal computer Windows. Anche il fenomeno XBox é stato ultimamente ridimensionato da Wii di Nintendo, che ha portato nel mondo delle console innovazioni concrete (in questo momento la console della Nintendo vende quasi tre volte più di quella di MS). Microsoft non ha mai avuto nel proprio dna innovazione e qualità : fin dai primordi quando vendette ad IBM l'MS-DOS, il QDOS (quick and dirty operating system) acquistato a Tim Patterson per 50.000 dollari (prima del colpaccio MS era agonizzante). Onore al merito commerciale di Bill Gates, che intuì anche le potenzialità  dell'accordo su licenza non esclusiva e che costituì la fondazione del successo universale della software house. Ma anche questo slancio sembra perso. Ho la sensazione che Microsoft entri in competizione con altri player in ritardo, senza avere delle idee concrete o una strategia compatta (o é una strategia che proprio non riesco a capire): continua ad essere un'azienda orientata al prodotto piuttosto che dare una svolta e verso servizi di cui hardware e software sono quasi sempre solo veicoli. Mi spiego con due esempi. Google ha fatto crescere miriadi di servizi a favore dell'utente intorno al motore di ricerca, tutti estremamente interconnessi: dall'advertising, alla gestione e analisi dei siti e della navigazione, alle mail, la geolocalizzazione. Tutti servizi che prendono forza dal motore di ricerca e hanno feedback positivi importantissimi sul motore di ricerca stesso. Apple sta diventando sempre più una media company legata al life style, orientata sempre più alla distribuzione di cui punta a completare al filiera. Per farla facile, i contenuti audio/video di iTunes vengono distribuiti attraverso gli iPod, i Mac, AppleTV, a breve iPhone. I settori chiave (produttività , mobilità  ed tempo libero) sono presidiati in modo concreto, omogeneo e riconoscibile. Non vedo fare altrettando da Microsoft, che mi sembra invece perdere costantemente possibilità  e non essere riuscita ad adattarsi ai sostanziali cambiamenti di mercato degli ultimi anni.

Due studenti di Stanford

A volte mi viene la curiosità  irrefrenabile di capire e studiare da dove arrivano certi successi. Conoscevo la storia di Google per sommi capi, l'ho visto nascere sul web e sbaragliare la concorrenza, sto assistendo ad un successo a 360 gradi della più famosa azienda del Web. Ma nel 1998 Sergey Brin e Lawrence Page erano due studenti dell'Università  di Stanford, dipartimento di Computer Science. Quell'anno pubblicarono una relazione sul loro progetto di motore di ricerca. Nel paper c'é un'attenta analisi del perché era necessario un nuovo approccio ai motori di ricerca su web, perché era necessario trovare nuovi paradigmi, le aspettative degli utenti, le esigenze e le soluzioni tecnologiche. Una lettura interessante: "The Anatomy of a Large-Scale Hypertextual Web Search Engine". Poco dopo Page e Brin fondarono Google Inc. ed é storia. Cosa poco nota é che PageRank (l'algoritmo di assegnazione di importanza delle pagine alla base della tecnologia di Google) essendo stato sviluppato all'interno di una università  é un brevetto di Stanford, che Google Inc utilizzerà  in licenza fino al 2011, anno in cui entrà  in possesso della tecnologia inventata dai due fondatori. Non sono note le cifre delle royalties pagate da Google a Stanford, ma é risaputo che il campus californiano ha budget quasi illimitati per la ricerca.

Un nuovo modo di fare i conti

Sono rimasto assolutamente colpito da un'applicazione scoperta per caso: Soulver. E' una calcolatrice molto particolare, il concetto di base é tanto semplice quanto innovativo.